Progetto di riqualificazione urbana di piazza Caduti del Mare e via Della Concordia - Catania

Un esempio dì riqualificazione e recupero "verde" di una piazza e di una via in uno dei quartieri degradati di Catania in San Cristoforo.
Progetto redatto a titolo gratuito nel 1993 per la  Junior Chamber International ai fini di restituire una piazza riqualificata e vivibile, rivalutare l’immagine urbana della zona degradata ed offrire un rapporto uomo-ambiente più armonizzato ed uno spazio di aggregazione.

Considerazioni generali

Ho aderito con molto entusiasmo all’iniziativa della Junior Chamber ed ho offerto volentieri la mia prestazione gratuitamente, sia per i principi di cui l’associazione si fa portatrice sia per l'opportunità di proporre idee e soluzioni.
Sono noti a tutti i problemi di San Cristoforo, un grande e popoloso quartiere che versa in condizioni di grande degrado ambientale e sociale, ed è altrettanto nota la mancanza di verde nella città; occorre puntare sulla qualità del verde e su una sua forte presenza dalla periferia fino al centro cittadino.
L’intento prioritario del progetto è quello di ripensare l'assetto dei quartieri degradati attraverso il recupero e la riqualificazione di essi in un momento in cui le problematiche della qualità della vita ed in generale quelle ambientali-ecologiche non possono più restare vaghe asserzioni di principio ma debbono concretizzarsi .in scelte e in conseguenti interventi.
Le motivazioni e gli intendimenti che hanno guidato ed orientato lo studio e la stesura del progetto sono stati:

a) Considerare il verde pubblico come priorità ambientale, giacché non è più sufficiente concentrarlo solamente in alcune aree ma distribuirlo nell'intera città; questa cambierebbe volto e tutti i cittadini trarrebbero i benèfici effetti della presenza del verde.
b) Recuperare in termini più umani l'utilizzo degli spazi pubblici, in particolare le aree e i luoghi abbandonati a se stessi, per trasformarli in spazi a verde attrezzato, in servizi per gli abitanti, affinché questi possano incontrarsi e socializzare.

IL PROGETTO

 

Piazza Caduti dei Mare

Nello stato attuale la piazza, detta anche "Tondicello della plaja", si presenta con qualche albero, qualche panchina, alcuni pannelli informativi.
Essi non sono sufficienti a dare forza all'idea della piazza.
E a renderla ancora più desolante contribuiscono pure lo stato di degrado delle finiture degli edifici e la disomogeneità delle pavimentazioni.
Attento studio è stato fatto per l'organizzazione planimetrica secondo le varie funzioni, secondo verifiche dimensionali e proporzionali, col proposito dì conferire alla piazza un corretto equilibrio degli spazi e una armoniosità compositiva.

Tondicello

Nella parte centrale della piazza che funge da rotatoria che chiameremo "tondicello'' si è voluta creare una zona ben protetta dal traffico veicolare per l’incolumità dei pedoni, accessibile solamente da un varco prospiciente la chiesa, per privilegiare il rapporto diretto con un'altra struttura di tipo pubblico.
La protezione dal traffico veicolare è stata possibile adottando una semplice soluzione: la collocazione di un cordolo in pietra lavica lungo il perimetro del tondicello e ai margini della strada, cosi da innalzare la quota e inserirvi anche il terreno vegetale trattato a prato.
Esso è stato sistemato in declivio, con un dis1ivello di oltre mezzo metro, consentendo la visione totale del prato.
In questo modo non è affatto necessario essere in posizione più elevata dell'aiuola per vedere il prato.
Anche gli automobilisti di rapido passaggio potranno godere della veduta riposante del verde da qualunque direzione arrivino.
La parte riservata ai cittadini, attrezzata con sedute, è delimitata, oltre che dal prato, anche da una aiuola con sagoma a "conchiglia'', che si sviluppa dal beverino, posizionato accanto al varco di accesso, fino al cuore del tondicello.

Marciapiedi

L'ampia larghezza di essi ha suggerito e consentito di suddividerli in due fasce: quelle interne, che costeggiano gli edifici, per i1 transito e la passeggiata; quelle esterne, verso la strada, sistemate a verde, con aree di sosta attrezzate con panchine e fioriere di diverse dimensioni e altezze.
Quelle più piccole sono collocate longitudinalmente a ridosso della strada, offrendo una barriera contro il traffico veicolare.
Inoltre questa disposizione consente di isolare le aree di sosta e conversazione dal percorso pedonale.
In prossimità della chiesa e dell’unico bar esse saranno più ampie.
La differenziazione delle due fasce è accentuata anche dal nuovo impianto di illuminazione e dalla pavimentazione.
I pali di illuminazione posizionati al centro del marciapiede sono provvisti di due fonti di luce, una ad una altezza uomo orientata verso la zona di sosta, l’altra, più alta, verso la passeggiata.
La pavimentazione in porfido ha una tessitura a coda di pavone per le zone di passaggio, ortogonale per le zone di sosta e quest'ultima è pure delimitata da una cornice in pietra lavica.
Con i vari elementi cosi articolati e combinati tra loro si è cercato soprattutto di dar vita a un gioco prospettico tra le due fasce e il tondicello, cercando di fare acquistare all'intera piazza un indubbio effetto scenografico.

Via della Concordia

In questa via è stata completata e ripristinata l'alberatura laddove in molte parti era mancante o inesistente. Determinante è il ruolo delle "alberature”.
Esse svolgono un' importante funzione ecologica: un filare dì alberi potrebbe da solo, d'estate, far diminuire di qualche grado la temperatura media di una strada e dare un contributo notevole a rendere l'aria più pulita, certamente maggiore di quello che possono dare le limitazioni a1 traffico.
Inoltre le alberature, dal punto di vista paesaggistico, identificano un luogo, e con la loro longeva presenza diventano parte integrante del tessuto urbano, tanto da essere considerate elementi architettonici indispensabili nel disegno della città.
Anche in questa via , in alcuni tratti, vi sono dei marciapiedi abbastanza ampi per cui è stata  adottata l'identica soluzione compositiva di arredo precedentemente esplicata e relizzata nei marciapiedi di piazza Caduti del Mare, precisamente in prossimità delle scuole Divina Provvidenza e Cesare Battisti.
Accanto all'ingresso della scuola Divina Provvidenza, data la poca disponibilità di spazio, è stata inserita solamente una zona di sosta.
Più complesso e articolato, invece, l'intervento sul tratto di strada corrispondente alla scuola Cesare Battisti.
Oltre agli alberi, sul marciapiede che costeggia la scuola è stata collocata, a ridosso della sua recinzione, una fioriera continua con vegetazione di tipo rampicante.
Recinzione costituita da un muro in calcestruzzo a faccia vista con sovrastante ringhiera in acciaio.
I rampicanti, una volta raggiunto il massimo sviluppo, nasconderanno con il proprio verde l’intera recinzione e questo sarà godibile sia dalla strada che dall'interno della scuola.
Sul marciapiede opposto, dove vi è un capannone ad uso artigianale, si alternano fioriere a ridosso di esso e aiuole ai margini della strada.
In prossimità del chiosco sono state individuate delle zone con panchine per dare l'opportunità sia agli utenti del chiosco che ai genitori in attesa all'uscita di scuola di sostarvi.
Tutto ciò garantirà un totale miglioramento dell'intera via ed un non indifferente gradevole effetto cromatico.

La vegetazione

La scelta delle essenze riveste un’importanza fondamentale ed è legata alle funzioni pratiche e agli aspetti paesaggistici che ho voluto ottenere.
Il verde contribuirebbe a dare all'intera area una propria fisionomia ed un’identità riconoscibile per l'intero quartiere.
Nel tondicello, lungo il suo perimetro, sono stati inseriti i Ficus Benjamina.
Grazie al loro portamento, forma, altezza e fitto fogliame di colore verde scuro, essi creano una corona compatta ben visibile da tutte le quattro vie che convergono nella piazza, un segno forte di presenza vegetale.
Poi due alberi di Parkinsonia Aculeata posizionati all'interno del tondicello, nella parte più ampia della fioriera a forma di conchiglia, per creare zone d'ombra alle sedute.
Questi sono molto eleganti, dal fogliame semipersistente e all'inizio dell'estate offrono una spettacolare fioritura gialla.
Si è scelto questo albero, di dimensioni più ridotte rispetto al vicino ficus, anche per un'esigenza di proporzioni.
Sono state inserite, sempre all'interno del tondicello, cespugli di Phormium Variegato, con aggiunte, sui bordi della aiuola, di una tavolozza di piante tappezzanti perenni dai colori molto vivaci, con il risultato di un effetto a “cascata” che si riversa sul prato.
Lungo i marciapiedi, sulle aiuole e sulle fioriere delle zone di sosta, è stata usata una pianta a siepe, idonea a soddisfare lo scopo di protezione visiva e di barriera al traffico veicolare.
Precisamente la Buganvillea Sanderiana, pianta con fioritura estiva, resistente alla siccità e bisognosa di poca manutenzione.
E' stato, invece, usato il Pittosporum, pianta con le stesse caratteristiche della precedente, nelle aiuole prive di sedute, collocate agli angoli dei marciapiedi.
Ciò per differenziarle da quelle attrezzate per la sosta.
L'albero utilizzato nei marciapiedi della piazza è l'Albizia Julibrissin, con forma ad ombrello, ideale per creare delle zone d'ombra alle sedute.
Raggiunge modeste dimensioni e produce dei fiori a grappoli rosso-rosati con lunghi stami che sembrano piumini.
In via della Concordia si è completata l'alberatura con la già esistente essenza: la Robinia Pseudoacacia.
Infine è previsto in alcune fiorire qualche arbusto di Nerium Oleander.
Le piante citate sono tutte adatte al nostro clima e all’ambiente e necessitano di poca cura.
Con questa iniziativa non si ha certamente la pretesa di dare soluzioni ad una questione complessa di un quartiere come San Cristoforo ma un apporto, questo si, che ritengo valido e che non implica opere di urbanizzazione ma che anzi ha come ulteriore fine quello di stimolare più approfonditi interventi.

 

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