Studi relativi ad un progetto di massima di un parco per il comune di Maletto (CT) - 1992

Il terreno  fortemente in declivio ha caratterizzato le soluzioni proposte per questo studio di massima del parco.

Rispetto ad un terreno pianeggiante ha il vantaggio di poter creare soluzioni articolate, movimentate, scorci pittoreschi con percorsi che sorprendano con improvvise vedute, ora panoramiche ora focalizzate verso angoli con una composizione vegetativa particolare.

L’ingresso è collocato verso la parte in cui il terreno presenta il salto di quota minore e dove, dal punto di vista veicolare, è utile alla sicurezza degli utenti.

L’ingresso si presenta già da subito movimentato e all’arrivo della prima rampa c’è uno spazio che funge da snodo dal quale si dipartono una serie di percorsi che si sviluppano in tutte le direzioni ed  inoltre, a destra, una zona panoramica con al centro un albero ad alto fusto.

I dislivelli si superano, o con scalinate studiate secondo le prospettive volute o con percorsi pedonali a pendenza adeguata tra terrazzamenti tutti panoramici o ricchi di vegetazione.

Sulla sommità della collina vi è un anfiteatro adagiato al terreno senza movimenti di terra, per spettacoli, dietro il quale si trova un folto bosco.
Previste anche altre aree di svago, comprese quelle per i bambini, e non poteva mancare una fontana con giochi d’acqua, presenza importante in un parco.

Un parco naturale, questo, ideato per essere luogo in cui il giusto equilibrio tra  la vegetazione dominante e gli spazi da fruire, per il modo in cui sono stati oggetto di attento studio e sono stati pensati, realizzino un obiettivo importante: quello di far si che i fruitori di quello spazio verde siano portati istintivamente ad esserne parte  e a rispettarlo.

 

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